Rinnovato il CCNL GAS e ACQUA

Sottoscritto il rinnovo del CCNL del Settore Gas-Acqua applicabile a seguito dallo scioglimento della riserva delle Parti stipulanti entro il mese corrente.

 

Il contratto decorre dall’1/1/2019 ed avrà vigore fino a tutto il 31/12/2021.

 

Incremento dei minimi (TEM)
Viene riportato il valore dei nuovi minimi tabellari integrati per ciascun livello di inquadramento alle decorrenze indicate, come da tabella degli aumenti parametrati che segue.

AUMENTI DEI MINIMI

Livello

Parametro

Decorrenze

1/12/2019

1/9/2020

1/9/2021

Q 200,74 36,35 39,16 41,96
8 181,29 32,83 35,37 37,89
7 167,50 30,33 32,68 35,01
6 153,69 27,83 29,98 32,12
5 139,96 25,35 27/30 29,25
4 131,42 23,80 25,64 27,47
3 122,95 22,27 23,99 25,70
2 111,15 20,13 21,68 23,23
1 100,00 18,11 19,51 20,90

Livello

Minimo all’1/12/2019

Minimo all’1/9/2020

Minimo all’1/9/2021

Quadro 3.002,70 3.041,86 3.083,82
8 2.711,64 2.747,01 2.784,90
7 2.505,39 2.538,07 2.573,08
6 2.298,91 2.328,89 2.361,01
5 2.093,44 2.120,74 2.149,99
4 1.965,70 1.991,34 2.018,81
3 1.839,04 1.863,03 1.888,73
2 1.662,50 1.684,18 1.707,41
1 1.495,79 1.515,30 1.536,20

 

Una tantum
Per il periodo pregresso si procederà inoltre al pagamento ai lavoratori in forza alla data dell’1/12/2019 di una somma forfettaria pari a 100 euro sui parametro medio, in forma di una tantum, per gli importi di cui alla tabella che segue.

Livello

Parametro

Una tantum

Q 200,74 139,86
8 181,29 126,31
7 167,50 116,70
6 153,69 107,08
5 139,96 97,51
4 131,42 91,56
3 122,95 85,66
2 111,15 77,44
1 100,00 69,67

Tale importo, già comprensivo di qualsiasi incremento retributivo riferibile al periodo 1/6/2019-30/11/2019, è escluso dalla base di calcolo del TFR ed è stato quantificato considerando in esso anche i riflessi sugli istituti retributivi diretti ed indiretti, di origine o legale contrattuale ed è quindi comprensivo degli stessi.

L’importo forfettario, per le quote spettanti, è corrisposto in unica soluzione con la retribuzione del mese di dicembre 2019, in misura pari ad 1/6 per mese intero di servizio prestato da ciascun lavoratore nel periodo sopra indicato; si intende per mese intero la frazione di mese pari o superiore a 15 giorni.

Welfare
A decorrere dall’1/7/2020 la quota destinata ai finanziamento del welfare contrattuale di settore è incrementata di un importo ulteriore pari a 5,00 euro per ogni mensilità imponibile. La ripartizione della suddetta quota tra l’incremento della contribuzione a carico azienda in favore dei lavoratori iscritti ai Fondi di Previdenza complementare negoziali di settore ed il finanziamento di altri istituti di welfare contrattuale, anche di nuova istituzione, sarà oggetto di accordo tra le Parti, anche a livello di singola associazione, entro il 30/6/2020.

Produttività
La quota di incremento destinata alla pattuizione di elementi retributivi da collegare ad incrementi di produttività/redditività/competitività è annuale ed è stata quantificata considerando in essa anche i riflessi sugli istituti retributivi diretti ed indiretti, di origine legale o contrattuale, ed è quindi comprensiva degli stessi. L’importo sarà utilizzato per la definizione/incremento dei premi di risultato nel periodo considerato, secondo i criteri da definire in sede di contrattazione aziendale.
Il valore di ciascun scaglione della quota sarà annualmente erogato a livello aziendale, in caso di raggiungimento degli obiettivi di produttività/redditività/competitività, sotto forma di “una tantum” secondo le modalità definite negli specifici accordi aziendali ed in linea con la legislazione vigente sui premi di risultato. Resta inteso che Se quote indicate per ciascun anno di competenza saranno erogate, ricorrendone i presupposti stabiliti dalla contrattazione aziendale, nell’anno successivo.

Decorrenza

2020

2021

Importo complessivo su parametro medio 143,53 € 238,00 € 238,00

Quote di servizio
Le aziende effettueranno nei confronti dei lavoratori, su indicazione delle OO.SS. stipulanti, una trattenuta a titolo di quota straordinaria per il rinnovo contrattuale sulla retribuzione dei mese di aprile 2020. I lavoratori contrari potranno opporsi a tale trattenuta. Le quote trattenute verranno versate dalle aziende alle OO.SS. stipulanti.

 

“Fatto sussistente ma privo di illiceità” e tutela reintegratoria

L’insussistenza del fatto contestato, di cui all’art. 18 della I. n. 300/1970, come modificato dall ‘art. 1, comma 42, della I. n. 92 del 2012, “comprende l’ipotesi del fatto sussistente ma privo del carattere di illiceità, sicché in tale ipotesi si applica la tutela reintegratoria, senza che rilevi la diversa questione della proporzionalità tra sanzione espulsiva e fatto di modesta illiceità”.

La Corte di appello di Ancona ha confermato la sentenza, con la quale il Tribunale della medesima sede aveva dichiarato illegittimo il licenziamento per giusta causa intimato, in relazione a plurimi addebiti contestati, con la condanna della società alla reintegrazione nel posto di lavoro e al pagamento di una indennità risarcitoria determinata in dodici mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto.
Ha proposto ricorso per la cassazione della sentenza la società, affidandosi a cinque motivi, assistiti da memoria.
Con riferimento al primo motivo (infondato), la ricorrente censura la sentenza impugnata nella parte in cui ha ritenuto tardiva la contestazione disciplinare. In linea generale, il principio dell’immediatezza della contestazione mira, da un lato, ad assicurare al lavoratore incolpato il diritto di difesa nella sua effettività e dall’altro, nel caso di ritardo della contestazione, a tutelare il legittimo affidamento del prestatore sulla mancanza di connotazioni disciplinari del fatto incriminabile. Nella specie, la Corte di appello, con una congrua e corretta motivazione, comunque non oggetto di ammissibile censura, ha ritenuto tardiva la contestazione disciplinare, in relazione agli addebiti concernenti il ripianamento dell’ammanco di cassa e la svendita di merce, osservando come, essendo stata informata di entrambi i fatti l’area manager, e cioè la figura apicale dell’azienda nel punto vendita, secondo quanto accertato in istruttoria, era da ritenere che la datrice di lavoro ne avesse avuto piena e immediata conoscenza e ciò anche sul rilievo che il ritardo nella contestazione dell’addebito non può essere giustificato dal fatto che i diretti superiori gerarchici del lavoratore abbiano omesso di riferire tempestivamente agli organi titolari del potere disciplinare in ordine all’infrazione posta in essere dal dipendente.
In merito al secondo motivo di ricorso ed alla contestazione sull’applicazione della tutela della reintegrazione nel posto di lavoro, ritenendo la ricorrente che nell’ipotesi di fatto sussistente ma privo di illiceità, la tutela da riconoscersi a favore del lavoratore dovesse essere soltanto quella risarcitoria, la Corte territoriale ha accertato, in relazione a taluni addebiti, la materiale insussistenza del fatto, così come contestato (quanto al fatto, oggetto di una precedente contestazione disciplinare, di essersi espresso in modo inurbano durante un colloquio telefonico con un rappresentante sindacale, il relativo procedimento era stato archiviato, con conseguente operatività del divieto di bis in idem).
La Corte territoriale ha poi accertato, in relazione ad altri addebiti, elementi idonei ad escludere la illiceità della condotta, come l’aver consentito che alcuni dipendenti fossero segnalati ai clienti come installatori accreditati dal punto vendita, essendo una prassi aziendale consolidata e risalente nel tempo o la vendita a prezzo ridotto di taluni quantitativi di merce, risultando, in ogni caso, tra le facoltà del gestore del punto vendita, anche quella di operare sconti in caso di deterioramento.
Ne consegue che la Corte ha correttamente richiamato e applicato il principio, per il quale l’insussistenza del fatto contestato, di cui all’art. 18 della I. n. 300/1970, come modificato dall ‘art. 1, comma 42, della I. n. 92 del 2012, “comprende l’ipotesi del fatto sussistente ma privo del carattere di illiceità, sicché in tale ipotesi si applica la tutela reintegratoria, senza che rilevi la diversa questione della proporzionalità tra sanzione espulsiva e fatto di modesta illiceità” (Cass. n. 20540/2015; conformi, fra le molte: Cass. n. 18418/2016; n. 11322/2018).
I due motivi di ricorso, così come i restanti, sono stati pertanto ritenuti infondati ed il ricorso rigettato.

Prorogato il CCNL dei Dirigenti delle Agenzie Marittime

 

 

Prorogato il CCNL per i dirigenti delle agenzie marittime raccomandatarie, agenzie aeree e mediatori marittimi.

Siccome il  31/12/2018 è scaduto il CCNL 31 per i dirigenti delle agenzie marittime raccomandatarie, al fine di consentire la definizione di un quadro di riferimento legislativo e contrattuale di maggiore stabilità, finalizzato a meglio affrontare ia situazione di incertezza nel settore nel suo complesso, e, contemporaneamente, di garantire la vigenza delle agibilità e delle tutele previste, le parti concordano di prorogarne la vigenza fino al 31/12/2019.
Al fine di garantire il processo di riallineamento della previdenza complementare del Fondo Mario Negri, le Parti concordano una variazione del 2% del contributo integrativo a carico del datore di lavoro di cui all’art 25, comma 6, del vigente CCNL.
Pertanto, per il periodo di proroga del suddetto CCNL (1/1/2019 – 31/12/2019) l’aliquota del contributo integrativo passa dall’attuale 2,11% al 2,15% della retribuzione convenzionale annua di cui al comma 8 dello stesso art. 25.

Le Parti riconfermano, inoltre, la necessità di affrontare le sfide indotte dalle profonde trasformazioni che investono le imprese ed i! lavoro manageriale e perciò intendono confermare il percorso contrattuale intrapreso in materia di welfare e bilateralità, come leva strategica competitiva.
A tale scopo, per tutto l’arco della proroga di cui sopra, le Parti concordano di mantenere un confronto aperto per approfondire le questioni legate alla sostenibilità del welfare e della bilateralità contrattuale attraverso una programmazione di incontri nel medio periodo. Nell’ambito di tale ciclo di incontri potranno essere altresì valutate specifiche esigenze degli strumenti di welfare contrattuale.
Per tutto quanto non previsto dal presente accordo, si rinvia alle disposizioni del vigente CCNL e successive integrazioni, che si intendono integralmente confermate fino alla suddetta data di scadenza.

Retribuzioni Operai Agricoli Piacenza

Si riportano le tabelle retributive per gli operai agricoli della provincia di Piacenza in vigore dall’1/4/2019

TABELLA RETRIBUTIVA SALARIATI FISSI DAL 01 APRILE 2019

Qualifiche Livelli

Salario dal 1/4/2019

1 scatto

2 scatto

3 scatto

4 scatto

5 scatto

1 Area – 1 livello – Specializzato Super 1.643,25 1.656,03 1.668,81 1.681,59 1.694,37 1.707,15
1 Area – 2 livello – Specializzato 1.560,21 1.572,71 1.585,21 1.597,71 1.610,21 1.622,71
2 Area -3 livello – Qualificato Super 1.503,66 1.515,59 1.527,52 1.539,45 1.551,38 1.563,31
2 Area – 4 livello – Qualificato 1.421,69 1.433,05 1.444,41 1.455,77 1.467,13 1.478,49
3 Area – 5 livello – Comune 1.285,48 1.295,37 1.305,26 1.315,15 1.325,04 1.334,93

Scatti di anzianità

1 livello 12,78
2 Livello 12,50
3 Livello 11,93
4 Livello 11,36
5 Livello 9,89

Generi in natura

addetto settore zootecnico € 26,83 mensili
altri operai € 16,00 mensili

Capo uomo

Agli operai con tale qualifica spetta una maggiorazione del 4% dello stipendio

TABELLA RETRIBUTIVA BRACCIANTI AVVENTIZI DAL 01 APRILE 2019

Qualifiche Livelli

Paga Oraria base

3° elemento

Paga Oraria dal 1/4/2019

T.F.R.

Totale Retribuzione

1 Area – 1 livello – Specializzato Super 9,76 2,97 12,73 0,84 13,57
1 Area – 2 livello – Specializzato 9,28 2,82 12,10 0,80 12,90
2 Area -3 livello – Qualificato Super 8,93 2,72 11,65 0,77 12,42
2 Area – 4 livello – Qualificato 8,44 2,57 11,01 0,73 11,74
3 Area – 5 livello – Comune 7,64 2,33 9,97 0,66 10,63
3 Area – 6 livello – Addetto Raccolta 5,86 1,79 7,65 0,51 8,16

Terziario – Confcommercio Milano : firmato l’accordo sui contratti a tempo determinato

Terziario – Confcommercio Milano : firmato l’accordo sui contratti a tempo determinato

Firmato l’Accordo per attuazione della regolamentazione sui contratti a tempo determinato del CCNL del Terziario Distribuzione e Servizi per le province di Milano, Lodi, Monza e Brianza

Le aziende del commercio della Città di Milano potranno assumere lavoratori a tempo determinato in particolari periodi dell’anno, applicando la specifica disciplina prevista per le attività stagionali.
Tale Accordo permette ai datori di lavoro di gestire i picchi dell’attività lavorativa (festività natalizie/pasquali e stagione estiva), rispondendo alle esigenze di flessibilità organizzativa derivante dalla crescita dei flussi turistici e di quelli emergenti legati alla cultura, alle manifestazioni ed eventi e di affrontare la sfida delle Olimpiadi invernali 2026.
Inoltre, le aziende potranno assumere lavoratori a tempo determinato per la partecipazione a fiere ed eventi che si

L’Accordo è applicabile esclusivamente dai datori di lavoro  che:
1. siano associati ad Associazioni di categoria o territoriali aderenti a Confcommercio Milano;
2. applichino e rispettino integralmente, sia per la parte c.d. economica/normativa sia per la parte c.d. obbligatoria, il CCNL Terziario della Distribuzione e dei Servizi sottoscritto da Confcommercio e Filcams – CGIL, Fisascat – CISL e Uiltucs – UIL;
3. versino a Ebiter Milano i contributi previsti dal CCNL del Terziario della Distribuzione e dei Servizi;
4. non utilizzino contratti di lavoro intermittente e non utilizzino, contemporaneamente alle assunzioni a termine ai sensi del presente Accordo, nelle unità operative interessate e per le medesime mansioni, contratti di somministrazione di lavoro;
5. non svolgano le attività individuate dal D.P.R. del 7 ottobre 1963, n. 1525 e successive modifiche e integrazioni;
6. siano privi di Rappresentanze Sindacali Aziendali – RSA e/o di Rappresentanze Sindacali Unitarie – RSU nell’ambito della Città Metropolitana di Milano.