Retribuzioni Operai Agricoli Piacenza

Si riportano le tabelle retributive per gli operai agricoli della provincia di Piacenza in vigore dall’1/4/2019

TABELLA RETRIBUTIVA SALARIATI FISSI DAL 01 APRILE 2019

Qualifiche Livelli

Salario dal 1/4/2019

1 scatto

2 scatto

3 scatto

4 scatto

5 scatto

1 Area – 1 livello – Specializzato Super 1.643,25 1.656,03 1.668,81 1.681,59 1.694,37 1.707,15
1 Area – 2 livello – Specializzato 1.560,21 1.572,71 1.585,21 1.597,71 1.610,21 1.622,71
2 Area -3 livello – Qualificato Super 1.503,66 1.515,59 1.527,52 1.539,45 1.551,38 1.563,31
2 Area – 4 livello – Qualificato 1.421,69 1.433,05 1.444,41 1.455,77 1.467,13 1.478,49
3 Area – 5 livello – Comune 1.285,48 1.295,37 1.305,26 1.315,15 1.325,04 1.334,93

Scatti di anzianità

1 livello 12,78
2 Livello 12,50
3 Livello 11,93
4 Livello 11,36
5 Livello 9,89

Generi in natura

addetto settore zootecnico € 26,83 mensili
altri operai € 16,00 mensili

Capo uomo

Agli operai con tale qualifica spetta una maggiorazione del 4% dello stipendio

TABELLA RETRIBUTIVA BRACCIANTI AVVENTIZI DAL 01 APRILE 2019

Qualifiche Livelli

Paga Oraria base

3° elemento

Paga Oraria dal 1/4/2019

T.F.R.

Totale Retribuzione

1 Area – 1 livello – Specializzato Super 9,76 2,97 12,73 0,84 13,57
1 Area – 2 livello – Specializzato 9,28 2,82 12,10 0,80 12,90
2 Area -3 livello – Qualificato Super 8,93 2,72 11,65 0,77 12,42
2 Area – 4 livello – Qualificato 8,44 2,57 11,01 0,73 11,74
3 Area – 5 livello – Comune 7,64 2,33 9,97 0,66 10,63
3 Area – 6 livello – Addetto Raccolta 5,86 1,79 7,65 0,51 8,16

“Fatto sussistente ma privo di illiceità” e tutela reintegratoria

L’insussistenza del fatto contestato, di cui all’art. 18 della I. n. 300/1970, come modificato dall ‘art. 1, comma 42, della I. n. 92 del 2012, “comprende l’ipotesi del fatto sussistente ma privo del carattere di illiceità, sicché in tale ipotesi si applica la tutela reintegratoria, senza che rilevi la diversa questione della proporzionalità tra sanzione espulsiva e fatto di modesta illiceità”.

La Corte di appello di Ancona ha confermato la sentenza, con la quale il Tribunale della medesima sede aveva dichiarato illegittimo il licenziamento per giusta causa intimato, in relazione a plurimi addebiti contestati, con la condanna della società alla reintegrazione nel posto di lavoro e al pagamento di una indennità risarcitoria determinata in dodici mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto.
Ha proposto ricorso per la cassazione della sentenza la società, affidandosi a cinque motivi, assistiti da memoria.
Con riferimento al primo motivo (infondato), la ricorrente censura la sentenza impugnata nella parte in cui ha ritenuto tardiva la contestazione disciplinare. In linea generale, il principio dell’immediatezza della contestazione mira, da un lato, ad assicurare al lavoratore incolpato il diritto di difesa nella sua effettività e dall’altro, nel caso di ritardo della contestazione, a tutelare il legittimo affidamento del prestatore sulla mancanza di connotazioni disciplinari del fatto incriminabile. Nella specie, la Corte di appello, con una congrua e corretta motivazione, comunque non oggetto di ammissibile censura, ha ritenuto tardiva la contestazione disciplinare, in relazione agli addebiti concernenti il ripianamento dell’ammanco di cassa e la svendita di merce, osservando come, essendo stata informata di entrambi i fatti l’area manager, e cioè la figura apicale dell’azienda nel punto vendita, secondo quanto accertato in istruttoria, era da ritenere che la datrice di lavoro ne avesse avuto piena e immediata conoscenza e ciò anche sul rilievo che il ritardo nella contestazione dell’addebito non può essere giustificato dal fatto che i diretti superiori gerarchici del lavoratore abbiano omesso di riferire tempestivamente agli organi titolari del potere disciplinare in ordine all’infrazione posta in essere dal dipendente.
In merito al secondo motivo di ricorso ed alla contestazione sull’applicazione della tutela della reintegrazione nel posto di lavoro, ritenendo la ricorrente che nell’ipotesi di fatto sussistente ma privo di illiceità, la tutela da riconoscersi a favore del lavoratore dovesse essere soltanto quella risarcitoria, la Corte territoriale ha accertato, in relazione a taluni addebiti, la materiale insussistenza del fatto, così come contestato (quanto al fatto, oggetto di una precedente contestazione disciplinare, di essersi espresso in modo inurbano durante un colloquio telefonico con un rappresentante sindacale, il relativo procedimento era stato archiviato, con conseguente operatività del divieto di bis in idem).
La Corte territoriale ha poi accertato, in relazione ad altri addebiti, elementi idonei ad escludere la illiceità della condotta, come l’aver consentito che alcuni dipendenti fossero segnalati ai clienti come installatori accreditati dal punto vendita, essendo una prassi aziendale consolidata e risalente nel tempo o la vendita a prezzo ridotto di taluni quantitativi di merce, risultando, in ogni caso, tra le facoltà del gestore del punto vendita, anche quella di operare sconti in caso di deterioramento.
Ne consegue che la Corte ha correttamente richiamato e applicato il principio, per il quale l’insussistenza del fatto contestato, di cui all’art. 18 della I. n. 300/1970, come modificato dall ‘art. 1, comma 42, della I. n. 92 del 2012, “comprende l’ipotesi del fatto sussistente ma privo del carattere di illiceità, sicché in tale ipotesi si applica la tutela reintegratoria, senza che rilevi la diversa questione della proporzionalità tra sanzione espulsiva e fatto di modesta illiceità” (Cass. n. 20540/2015; conformi, fra le molte: Cass. n. 18418/2016; n. 11322/2018).
I due motivi di ricorso, così come i restanti, sono stati pertanto ritenuti infondati ed il ricorso rigettato.

Rinnovato il CCNL GAS e ACQUA

Sottoscritto il rinnovo del CCNL del Settore Gas-Acqua applicabile a seguito dallo scioglimento della riserva delle Parti stipulanti entro il mese corrente.

 

Il contratto decorre dall’1/1/2019 ed avrà vigore fino a tutto il 31/12/2021.

 

Incremento dei minimi (TEM)
Viene riportato il valore dei nuovi minimi tabellari integrati per ciascun livello di inquadramento alle decorrenze indicate, come da tabella degli aumenti parametrati che segue.

AUMENTI DEI MINIMI

Livello

Parametro

Decorrenze

1/12/2019

1/9/2020

1/9/2021

Q 200,74 36,35 39,16 41,96
8 181,29 32,83 35,37 37,89
7 167,50 30,33 32,68 35,01
6 153,69 27,83 29,98 32,12
5 139,96 25,35 27/30 29,25
4 131,42 23,80 25,64 27,47
3 122,95 22,27 23,99 25,70
2 111,15 20,13 21,68 23,23
1 100,00 18,11 19,51 20,90

Livello

Minimo all’1/12/2019

Minimo all’1/9/2020

Minimo all’1/9/2021

Quadro 3.002,70 3.041,86 3.083,82
8 2.711,64 2.747,01 2.784,90
7 2.505,39 2.538,07 2.573,08
6 2.298,91 2.328,89 2.361,01
5 2.093,44 2.120,74 2.149,99
4 1.965,70 1.991,34 2.018,81
3 1.839,04 1.863,03 1.888,73
2 1.662,50 1.684,18 1.707,41
1 1.495,79 1.515,30 1.536,20

 

Una tantum
Per il periodo pregresso si procederà inoltre al pagamento ai lavoratori in forza alla data dell’1/12/2019 di una somma forfettaria pari a 100 euro sui parametro medio, in forma di una tantum, per gli importi di cui alla tabella che segue.

Livello

Parametro

Una tantum

Q 200,74 139,86
8 181,29 126,31
7 167,50 116,70
6 153,69 107,08
5 139,96 97,51
4 131,42 91,56
3 122,95 85,66
2 111,15 77,44
1 100,00 69,67

Tale importo, già comprensivo di qualsiasi incremento retributivo riferibile al periodo 1/6/2019-30/11/2019, è escluso dalla base di calcolo del TFR ed è stato quantificato considerando in esso anche i riflessi sugli istituti retributivi diretti ed indiretti, di origine o legale contrattuale ed è quindi comprensivo degli stessi.

L’importo forfettario, per le quote spettanti, è corrisposto in unica soluzione con la retribuzione del mese di dicembre 2019, in misura pari ad 1/6 per mese intero di servizio prestato da ciascun lavoratore nel periodo sopra indicato; si intende per mese intero la frazione di mese pari o superiore a 15 giorni.

Welfare
A decorrere dall’1/7/2020 la quota destinata ai finanziamento del welfare contrattuale di settore è incrementata di un importo ulteriore pari a 5,00 euro per ogni mensilità imponibile. La ripartizione della suddetta quota tra l’incremento della contribuzione a carico azienda in favore dei lavoratori iscritti ai Fondi di Previdenza complementare negoziali di settore ed il finanziamento di altri istituti di welfare contrattuale, anche di nuova istituzione, sarà oggetto di accordo tra le Parti, anche a livello di singola associazione, entro il 30/6/2020.

Produttività
La quota di incremento destinata alla pattuizione di elementi retributivi da collegare ad incrementi di produttività/redditività/competitività è annuale ed è stata quantificata considerando in essa anche i riflessi sugli istituti retributivi diretti ed indiretti, di origine legale o contrattuale, ed è quindi comprensiva degli stessi. L’importo sarà utilizzato per la definizione/incremento dei premi di risultato nel periodo considerato, secondo i criteri da definire in sede di contrattazione aziendale.
Il valore di ciascun scaglione della quota sarà annualmente erogato a livello aziendale, in caso di raggiungimento degli obiettivi di produttività/redditività/competitività, sotto forma di “una tantum” secondo le modalità definite negli specifici accordi aziendali ed in linea con la legislazione vigente sui premi di risultato. Resta inteso che Se quote indicate per ciascun anno di competenza saranno erogate, ricorrendone i presupposti stabiliti dalla contrattazione aziendale, nell’anno successivo.

Decorrenza

2020

2021

Importo complessivo su parametro medio 143,53 € 238,00 € 238,00

Quote di servizio
Le aziende effettueranno nei confronti dei lavoratori, su indicazione delle OO.SS. stipulanti, una trattenuta a titolo di quota straordinaria per il rinnovo contrattuale sulla retribuzione dei mese di aprile 2020. I lavoratori contrari potranno opporsi a tale trattenuta. Le quote trattenute verranno versate dalle aziende alle OO.SS. stipulanti.

 

Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia

11 novembre 2019 Istituita una Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati.

La Commissione in questione accerta (Senato della Repubblica, delibera 31 ottobre 2019):
– l’entità dello sfruttamento del lavoro con particolare riguardo agli strumenti di prevenzione e repressione;
– l’entità della presenza dei minori, con particolare riguardo ai minori provenienti dall’estero e alla loro protezione ed esposizione a rischio;
– l’incidenza del fenomeno della presenza di imprese controllate direttamente o indirettamente dalla criminalità organizzata, nonché il rispetto della normativa in caso di appalti e subappalti con specifico riguardo ai consorzi, al fenomeno delle cooperative di comodo, alle reti di impresa e ai siti produttivi complessi, con particolare evidenza ai settori sensibili come edilizia e logistica;
– la presenza delle cooperative spurie sul territorio nazionale, che operano in violazione della normativa vigente ed esercitano concorrenza sleale;
– la congruità delle provvidenze previste dalla normativa vigente a favore dei lavoratori o dei loro familiari in caso di infortunio sul lavoro;
– l’idoneità dei controlli da parte degli organi di vigilanza sull’applicazione delle norme antinfortunistiche;
– la dimensione e la gravità degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali;
– le cause degli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alla loro entità nell’ambito del lavoro nero o sommerso e del doppio lavoro;
– l’incidenza complessiva del costo degli infortuni sul lavoro sulla dimensione familiare dei lavoratori, sulla produttività delle imprese, sul Servizio sanitario nazionale e sul sistema economico;
– eventuali nuovi strumenti legislativi e amministrativi da proporre al fine della prevenzione e della repressione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali;
– l’incidenza e la prevalenza del fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in ragione dell’età, del genere e del luogo di residenza delle vittime, attraverso lo svolgimento di appropriate analisi.
La Commissione – istituita per la durata della XVIII legislatura – riferisce al Senato ogni qual volta lo ritenga opportuno.
Essa procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria. Ha facoltà di acquisire, anche in deroga al divieto stabilito dall’art. 329 del codice di procedura penale, copie di atti e di documenti relativi a procedimenti e inchieste in corso presso l’autorità giudiziaria o altri organi inquirenti, nonché copie di atti e di documenti relativi a indagini e inchieste parlamentari. Garantisce il mantenimento del regime di segretezza fino a quando gli atti e i documenti trasmessi in copia sono coperti da segreto.
La Commissione ha facoltà di acquisire, da parte degli organi e degli uffici della pubblica amministrazione, copie di atti e di documenti da essi custoditi, prodotti o comunque acquisiti in materie attinenti alle finalità della presente inchiesta.
Può avvalersi dell’opera di agenti e ufficiali di polizia giudiziaria.
I componenti della Commissione, i funzionari e il personale addetti alla Commissione stessa e tutte le altre persone che collaborano con la Commissione o compiono o concorrono a compiere atti d’inchiesta oppure che vengono a conoscenza di tali atti per ragioni d’ufficio o di servizio sono obbligati al segreto, anche dopo la cessazione dell’incarico.

Terziario – Confcommercio Milano : firmato l’accordo sui contratti a tempo determinato

Terziario – Confcommercio Milano : firmato l’accordo sui contratti a tempo determinato

Firmato l’Accordo per attuazione della regolamentazione sui contratti a tempo determinato del CCNL del Terziario Distribuzione e Servizi per le province di Milano, Lodi, Monza e Brianza

Le aziende del commercio della Città di Milano potranno assumere lavoratori a tempo determinato in particolari periodi dell’anno, applicando la specifica disciplina prevista per le attività stagionali.
Tale Accordo permette ai datori di lavoro di gestire i picchi dell’attività lavorativa (festività natalizie/pasquali e stagione estiva), rispondendo alle esigenze di flessibilità organizzativa derivante dalla crescita dei flussi turistici e di quelli emergenti legati alla cultura, alle manifestazioni ed eventi e di affrontare la sfida delle Olimpiadi invernali 2026.
Inoltre, le aziende potranno assumere lavoratori a tempo determinato per la partecipazione a fiere ed eventi che si

L’Accordo è applicabile esclusivamente dai datori di lavoro  che:
1. siano associati ad Associazioni di categoria o territoriali aderenti a Confcommercio Milano;
2. applichino e rispettino integralmente, sia per la parte c.d. economica/normativa sia per la parte c.d. obbligatoria, il CCNL Terziario della Distribuzione e dei Servizi sottoscritto da Confcommercio e Filcams – CGIL, Fisascat – CISL e Uiltucs – UIL;
3. versino a Ebiter Milano i contributi previsti dal CCNL del Terziario della Distribuzione e dei Servizi;
4. non utilizzino contratti di lavoro intermittente e non utilizzino, contemporaneamente alle assunzioni a termine ai sensi del presente Accordo, nelle unità operative interessate e per le medesime mansioni, contratti di somministrazione di lavoro;
5. non svolgano le attività individuate dal D.P.R. del 7 ottobre 1963, n. 1525 e successive modifiche e integrazioni;
6. siano privi di Rappresentanze Sindacali Aziendali – RSA e/o di Rappresentanze Sindacali Unitarie – RSU nell’ambito della Città Metropolitana di Milano.