FIRMATA L’IPOTESI DI ACCORDO PER IL SETTORE TESSILE DELL’ARTIGIANATO

FIRMATA L’IPOTESI DI ACCORDO PER IL SETTORE TESSILE DELL’ARTIGIANATO

Firmata, il 25/7/2014, tra CONFARTIGIANATO MODA, CNA FEDERMODA, CNA SERVIZI ALLA COMUNITÀ, CASARTIGIANI, CLAAI e FILTCEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTEC-UIL, l’ipotesi per il rinnovo del CCNL Area Tessile-Moda del 3/12/2010 per i dipendenti dalle imprese artigiane dei settori Tessile, Abbigliamento, Calzaturiero, Pulitintolavanderia, Occhialeria.

L’ipotesi di accordo, che decorre dal 1/1/2013 al 30/6/2016 (tranne le modifiche introdotte che decorrono dalla data di sottoscrizione dello stesso) passa ora al vaglio dei lavoratori nelle assemblee che si andranno a programmare a livello regionale e che dovranno concludersi entro il 30 settembre.

Questi gli aumenti contrattuali previsti per i vari comparti:

Settore Abbigliamento

Livello 1/8/2014 1/4/2015 1/5/2016 Incremento salariale a regime
25 € 25 € 15 € 65 €

Settore Tessile Calzaturiero

Livello 1/8/2014 1/4/2015 1/5/2016 Incremento salariale a regime
25,06 € 20,12 € 20,12 € 65.30€

Settore Lavorazioni a mano e su misura

Livello 1/8/2014 1/4/2015 1/5/2016 Incremento salariale a regime
24.85 € 19.88 € 19.88 € 64.61€

Settore Pulitintolavanderie

Livello 1/8/2014 1/4/2015 1/5/2016 Incremento salariale a regime
25.00 € 20.00 € 20.00 € 65.00 €

Settore Occhialeria

Livello 1/8/20142014 1/4/2015 1/5/2016 Incremento salariale a regime
25.37 € 20.30 € 20.30 € 65.97€

 

Una tantum
Ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale, ai soli lavoratori in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo verrà corrisposto un importo forfetario “una tantum” pari ad euro 105 lordi, suddivisibile in quote mensili, o frazioni, in relazione alla durata del rapporto nel periodo interessato.
L’importo “una tantum” di cui sopra verrà erogato in due soluzioni: la prima pari ad euro 55 con la retribuzione del mese di ottobre 2014, la seconda pari ad euro 50 con la retribuzione del mese marzo 2015.
Agli apprendisti in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo sarà erogato a titolo dì “una tantum” l’importo di cui sopra nella misura del 70% con le medesime decorrenze sopra stabilite.
Secondo consolidata prassi negoziale tra le partì gli importi eventualmente già corrisposti a titolo di futuri miglioramenti contrattuali vanno considerati a tutti gli effetti anticipazioni degli importi di “una tantum” indicati nel presente accordo. Pertanto, tali importi dovranno essere detratti dalla stessa “una tantum” fino a concorrenza, in considerazione di quanto sopra tali importi cessano di essere corrisposti con la retribuzione relativa al mese di agosto 2014.

Apprendistato professionalizzante
Il contratto di apprendistato può essere instaurato per i profili dei lavoratori operai, intermedi ed impiegati dei livelli dal 2° al 6° S e dal 2° al 6° per l’Occhialeria e per le relative mansioni.
Tra le parti può essere convenuto un periodo di prova non superiore ai 4 mesi.
La durata massima del contratto professionalizzante è fissata sulla base delle seguenti misure in relazione alla qualifica da raggiungere:
– 1° gruppo (livelli 4°, 5°, 6° e 6° super): durata: 5 anni;
– 2° gruppo (livello 3°): durata: 4 anni e 6 mesi;
– 3° gruppo (livello 2°): durata: 3 anni.
Per gli impiegati amministrativi la durata è ridotta a 3 anni, a tutti gli effetti contrattuali ivi compresi quelli retributivi.
Il livello 6 Super non è previsto per il Settore Occhiaieria.
Gli apprendisti con mansioni di cui al 3° livello per le quali era prevista una durata del periodo di apprendistato di 5 anni nei previgenti CCNL, con la presente disciplina vengono inquadrati nel 1° gruppo conservando la durata di 5 anni.
Per i contratti di apprendistato professionalizzante stipulati a partire dal 3/12/2010, agli apprendisti che all’atto dell’assunzione risultano essere in possesso di un titolo di studio post-obbligo o di una laurea riconducibile alla qualifica da raggiungere, il periodo di durata del contratto di apprendistato è ridotto di 6 mesi.
In nessun caso la retribuzione di fatto dell’apprendista potrà superare – per effetto delle minori trattenute contributive – la retribuzione netta del lavoratore non apprendista di analogo livello. La stessa regola si applica al lavoratore ex apprendista che continui a godere del più favorevole regime contributivo per il periodo successivo alla qualificazione.

Gruppi I sem lI sem IlI sem IV sem V sem VI sem VII sem VIII sem IX sem X sem
70% 70% 75% 75% 85% 85% 88% 93% 93% 100%
70% 70% 75% 75% 91% 91% 96% 100% 100%  
70% 70% 75% 96% 100% 100%        

Per garantire un’idonea formazione tecnico-professionale all’apprendista, le parti concordano che l’impresa dovrà erogare, durante il periodo di apprendistato, non meno di 80 ore medie annue di formazione, ivi compresa la formazione in sicurezza prevista dall’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011.
La regolamentazione qui definita si applica ai rapporti sottoscritti a partire da 1/8/2014.

Contratto a tempo determinato
Rispetto alle richieste delle controparti ed in considerazione che è intervenuto il decreto legislativo, sono stati cancellati tutti i riferimenti sia alle causali che alla acasualità limitandosi a scrivere che, sulla base della normativa vigente, il contratto ha durata non superiore a 36 mesi.
Inoltre sono stati regolati gli intervalli temporali tra un contratto a termine e l’altro esenti da limitazione quantitativa per i primi 18 mesi (richiesta 36 mesi); ed è stato inserito nel diritto di precedenza il periodo di congedo per maternità che fa cumulo per l’acquisizione del diritto.
Nell’ipotesi di assunzione a termine per sostituzione è consentito un periodo di affiancamento fino a 90 giorni di calendario tra sostituto e lavoratore sostituito, sia prima che inizi l’assenza sia successivamente al rientro di quest’ultimo al fine di consentire il passaggio delle consegne. Ai fini di quanto previsto dal periodo che precede, il periodo di affiancamento del lavoratore assente per malattia è consentito per le malattie di lunga durata, intendendosi per tali quelle superiori a 2 mesi.
Nelle imprese che occupano da 0 a 5 dipendenti, comprendendo tra questi sia i lavoratori a tempo indeterminato, che gli apprendisti, è consentita l’assunzione di 2 lavoratori a termine.
Per le imprese con più di 5 dipendenti, così come sopra calcolati, è consentita l’assunzione di un lavoratore con rapporto a tempo determinato ogni 2 dipendenti in forza.

Malattia
Si è definito un allungamento a 24 mesi del periodo di comporto in presenza di patologie oncologiche e altre gravi infermità che siano certificate dalla struttura ospedaliera e/o dalle AA. SS. LL.

Lavorazione c/terzi
L’articolo viene rafforzato con la costruzione delle linee guida in materia di legalità, contraffazione, irregolarità sul lavoro, concorrenza sleale e dumping che si dovranno definire attraverso il Comitato di Indirizzo.

Previdenza complementare
Si è cercato con le modifiche introdotte, di incentivare l’iscrizione al fondo con un impegno a valutare forme di estensione per i nuovi assunti.

Inquadramento
Si è definito un percorso che continua nel solco dell’accorpamento tra i settori anche sul versante della classificazione tenendo conto delle nuove figure professionali in relazione alle innovazioni di processo e di prodotto, che valorizzi la competenza e la conoscenza, più della mansione.

Formazione
L’articolo prevede in aggiunta, la definizione di percorsi formativi in raccordo con le nuove figure professionali e specifici sia di riqualificazione che di inserimento per le lavoratrici dopo la maternità.

 

Diritto allo studio
Sono previsti permessi per gli immigrati che frequentano corsi di lingua italiana per ottenere il permesso di soggiorno.

Lavoratrici residenti in aree svantaggiate, dal 1° luglio assunzioni senza incentivo

Per le assunzioni operate a decorrere dal 1° luglio 2014, non è possibile riconoscere i benefici previsti nel caso di lavoratrici residenti in “aree svantaggiate”.

Come noto, tra le innumerevoli novità, la Riforma Fornero ha anche previsto incentivi per le assunzioni effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2013, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, di donne di qualsiasi età residenti nelle cd. aree svantaggiate, prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, oppure ovunque residenti ma prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi. Con successivi provvedimenti di prassi, poi, l’Inps ha ulteriormente illustrato il beneficio e fornito importanti precisazioni. In particolare, l’Istituto ha chiarito che l’incentivo in parola spetta, altresì, per:
– proroghe del rapporto a termine;
– trasformazioni a tempo indeterminato di precedente rapporto agevolato a termine;
– assunzioni a tempo indeterminato;
– assunzioni a scopo di somministrazione;
– rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro.
In secondo luogo, l’Inps ha specificato i requisiti delle lavoratrici per le quali è possibile fruire del beneficio, tra cui le donne di qualsiasi età anagrafica prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, residenti in Regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali europei della UE, come stabilito nella Carta degli aiuti a finalità regionale approvata per il nostro Paese. Orbene, proprio in riferimento a tale ultimo aspetto, l’Inps evidenzia che la Carta degli aiuti a finalità regionale approvata per il nostro Paese, ha validità sino al 30 giugno 2014, sicchè non essendo intervenuto il rinnovo della Carta, a decorrere dal 1° luglio 2014 non è possibile riconoscere i benefici previsti per l’assunzione di tale categoria di lavoratrici.
Rimane comunque ferma la possibilità di effettuare assunzioni agevolate per le ulteriori categorie agevolate previste dalla normativa:
– donne di qualsiasi età anagrafica prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, in relazione ad una professione o un settore economico caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna e individuati con apposito decreto ministeriale;
– donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi, ovunque residenti.

L’invio del modello 770/2014 prorogato al 19 settembre

In attesa dell’emanazione del decreto che la renda ufficiale, arriva la notizia della decisione dello spostamento del termine per l’invio del modello 770/2014 al 19 settembre p.v..

Anche per l’anno in corso arriva la notizia, che a breve sarà ufficializzata, della proroga della scadenza per l’invio del modello 770/2014. Inizialmente stabilito al 31 luglio 2014, il termine è ora prorogato al 19 settembre prossimo venturo. Sono, dunque, state raccolte le rimostranze dei professionisti, che appunto lamentavano la necessità “di operare in condizioni di tranquillità per mantenere inalterate le caratteristiche di alta professionalità e correttezza che da sempre contraddistinguono il servizio reso allo Stato e ai contribuenti”. La proroga dovrebbe riferirsi sia al modello Semplificato che a quello Ordinario, nonché ai termini per l’effettuazione del ravvedimento operoso.
Alla compilazione ed all’invio del modello 770 Semplificato – si rammenti – sono tenuti i sostituti d’imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato, per comunicare in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell’anno 2013, nonché gli altri dati contributivi ed assicurativi richiesti. In particolare, detto modello contiene i dati relativi alle certificazioni rilasciate ai soggetti cui sono stati corrisposti in tale anno redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati, indennità di fine rapporto, prestazioni in forma di capitale erogate da fondi pensione, redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, nonché i dati contributivi, previdenziali ed assicurativi e quelli relativi all’assistenza fiscale prestata nell’anno 2013 per il periodo d’imposta precedente.
Il modello 770 Ordinario, invece, deve essere utilizzato dai sostituti d’imposta, dagli intermediari e dagli altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti, tenuti, sulla base di specifiche disposizioni normative, a comunicare i dati relativi alle ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale erogati nell’anno 2013 od operazioni di natura finanziaria effettuate nello stesso periodo, nonché i dati riassuntivi relativi alle indennità di esproprio e quelli concernenti i versamenti effettuati, le compensazioni operate e i crediti d’imposta utilizzati.

INPGI: nuovi minimi per i giornalisti dall’1/7/2014 e nuovi contributi previdenziali

L’INPGI con circolare n. 3 del 24/7/2014, a seguito del rinnovo del CCNL Lavoro giornalistico FIEG-FNSI per il triennio 2014-2016, ha aggiornato i minimi retributivi su cui quantificare la contribuzione previdenziale.

L’accordo di rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico, firmato il 24/6/2014, ha previsto a titolo di miglioramento economico, la corresponsione di un Elemento distinto della Retribuzione (E.D.R.), che decorre dall’1/7/2014, e che non produrrà alcun riflesso su tutti gli istituti contrattuali e di legge, ad eccezione del T.F.R.. La seconda tranche di tale beneficio retributivo, decorre dall’1/5/2015. Pertanto sono stati aggiornati i minimi retributivi contrattuali su cui quantificare la contribuzione previdenziale.

 

Dal mese di luglio 2014

 

Qualifica Tabellare Contingenza E.D.R. TOTALE
Direttore e Vice-direttore 2.668,26 613,23  60,00 3.341,49
Capo Redattore 2.668,26 593,01 60,00 3.321,27
Vice Capo Redattore 2.483,63 586,27 60,00 3.129,90
Capo Servizio – Redattore Senior 2.379,51 581,89 60,00 3.021,40
Vice Capo Servizio /Redattore Esperto 2.242,90 576,67 60,00 2.879,57
Redattore (oltre 30 mesi anzianità professionale) 2.122,84 571,87 60,00 2.754,71
Cineoperatori 2.122,84 571,87 60,00 2.754,71
Redattore (meno 30 mesi anzianità professionale) 1.551,61 555,88 45,00 2.152,49
Praticante dopo 12 mesi servizio 1.244,38 543,78 30,00 1.818,16
Praticante meno 12 mesi servizio 763,80 531,69 30,00 1.325,49
Pubblicista Redazioni Decentrate  1.293,21 —- 30,00 1.323,21

 

Dal mese di maggio 2015

 

Qualifica Tabellare Contingenza E.D.R. TOTALE
Direttore e Vice-direttore 2.668,26 613,23 120,00 3.401,49
Capo Redattore 2.668,26 593,01 120,00 3.381,27
Vice Capo Redattore 2.483,63 586,27 120,00 3.189,90
Capo Servizio – Redattore Senior 2.379,51 581,89 120,00 3.081,40
Vice Capo Servizio /Redattore Esperto 2.242,90 576,67 120,00 2.939,57
Redattore (oltre 30 mesi anzianità professionale) 2.122,84 571,87 120,00 2.814,71
Cineoperatori 2.122,84 571,87 120,00 2.814,71
Redattore (meno 30 mesi anzianità professionale) 1.551,61 555,88 90,00 2.197,49
Praticante dopo 12 mesi servizio 1.244,38 543,78 60,00 1.848,16
Praticante meno 12 mesi servizio 763,80 531,69 60,00 1.355,49
Pubblicista Redazioni Decentrate  1.293,21 —- 60,00 1.353,21

 

Per quanto riguarda la contribuzione per la qualifica di “Collaboratore o Corrispondente, anche se l’accordo di rinnovo contrattuale ha previsto l’attribuzione dell’EDR di 15,00 euro, i minimali retributivi su cui determinare la contribuzione risultano ancora determinati ai sensi dell’art. 7 del D.L. n. 463/83, convertito con modificazioni in legge n. 638/83 e cioè:

– dall’1/1/2014 in Euro 47,58 giornaliere, pari ad Euro 1.237,08 mensili).

ACCORDO PER LA FUSIONE DEI FONDI COMPLEMENTARI PER I DIPENDENTI PUBBLICI

Firmato, il 16/7/2014, tra l’Aran e le Parti costitutive dei Fondi di previdenza complementare Perseo e Sirio, l’accordo per l’incorporazione del Fondo pensione Sirio nel Fondo pensione Perseo e per le modifiche allo Statuto del Fondo incorporante.

Le parti stipulanti l’accordo di fusione sono:

– per il Fondo Perseo: ARAN, FP CGIL (già CGIL FP), CISL FP (già CISL FPS), UIL FPL, FSI;

– per il Fondo Sirio: ARAN, FP CGIL (già CGIL FP), CISL FP (già CISL FPS), UIL PA, CONFSAL-UNSA, UNADIS (già CIDA UNADIS), FP CIDA (già CIDA FP), ANMI- ASSOMED SIVEMP-FPM (già ASSOMED SIVEMP), FEDERAZIONE UGL-INTESA FUNZIONE PUBBLICA (già UGL FEDEP).

– Perseo è il Fondo pensione complementare destinato a tutti i lavoratori delle Regioni delle Autonomie Locali e della Sanità.
– Sirio è il Fondo pensione complementare destinato a tutti i lavoratori dei Ministeri, degli Enti pubblici non Economici, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Cnel, dell’Enac, dell’Università, di Sperimentazione e Ricerca, delle Agenzie Fiscali.

Le parti, premesso che che la fusione è resa necessaria per il rilancio della previdenza complementare dei dipendenti pubblici e per la riduzione dei costi di gestione, specificano che la base associativa minima del fondo risultante dalla fusione, al cui raggiungimento è subordinata l’indizione delle elezioni dell’organo assembleare, è definita in 30.000 iscritti e che gli effetti giuridici della fusione dovranno prodursi a far data dall’1/10/2014. Fino a tale data rimarranno in carica gli organi attuali dei due Fondi poi si procederà alle designazioni per i nuovi organi di amministrazione e controllo (Consiglio di amministrazione, Collegio dei Sindaci).
Si stabilisce che il il numero dei componenti il nuovo Consiglio di amministrazione del Fondo incorporante è stabilito in complessive sedici unità (di cui: otto in rappresentanza della parte datoriale ed otto in rappresentanza della parte sindacale); mentre il numero dei componenti il nuovo Collegio sindacale è confermato in quattro unità per i componenti effettivi (di cui: due in rappresentanza della parte datoriale e due in rappresentanza della parte sindacale) e due unità per i supplenti (di cui: uno in rappresentanza della parte datoriale e uno in rappresentanza della parte sindacale); il Presidente sarà individuato dalla Parte datoriale.