Confermato l’accordo di tabellizzazione dell’EDR per il CCNL del credito

 

Confermato l’accordo di tabellizzazione dell’EDR per il CCNL del credito

Confermato, tra ABI, DIRCREDITO-FD, FABI, FIBA-CISL, FISAC-CGIL, SINFUB , UGL CREDITO, UILCA, l’accordo per la tabellizzazione dell’EDR prevista dal CCNL 19/1/12012 per i quadri direttivi e per il personale delle aree professionali dipendenti dalle imprese creditizie, finanziarie e strumentali.

Si ricorda che con l’accordo sottoscritto in data 6/10/2014, le Parti hanno stabilito un serrato calendario di incontri con l’obiettivo di favorire un confronto a tutto campo finalizzato alla stipulazione del nuovo CCNL, dichiarando, in caso di esito negativo, la disapplicazione totale del contratto a dar data dall’1/4/2015.
Tuttavia, nonostante l’incertezza in cui versa attualmente il settore, viene comunque confermato a partire dall’1/1/2015 l’inglobamento, nella voce stipendio base, dell’elemento distinto della retribuzione (EDR), andando quindi a fare da base imponibile per il TFR e i contributi alle forme di assistenza e previdenza.
Pertanto, seguono i nuovi importi della Paga Base.

 

Livelli Paga base dall’1/1/2015
Quadri Direttivi 4° Livello 4.185,11
Quadri Direttivi 3° Livello 3.552,46
Quadri Direttivi 2° Livello 3.170,41
Quadri Direttivi 1° Livello 2.986,59
3.a Area 4° Livello 2.631,90
3.a Area 3° Livello 2.441,43
3.a Area 2° Livello 2.306,54
3.a Area 1° Livello 2.188,38
3.a Area 1° Livello inserimento professionale 1.794,47
2.a Area 3° Livello 2.057,33
2.a Area 2° Livello 1.978,58
2.a Area 1° Livello 1.925,11
1.a Area (Livello unico + g. nott.) 1.840,52
1.a Area (Livello unico) 1.792,91

 

Viene, inoltre, riconosciuto nel mese di Gennaio 2015 un importo a titolo di “Una Tantum omnicomprensiva” per la mancata tabellizzazione dell’EDR dal 1° luglio al 31 dicembre 2014.

Pubblicate le tabelle retributive nel settore Pesca marittima

 

 

A seguito della firma dell’ipotesi di accordo avvenuta il 16/12/2014, tra la FEDERPESCA, la FAI-CISL, la FLAI-CGIL, la UILA-PESCA, per il rinnovo del CCNL per il personale imbarcato sulle navi da pesca marittima, sono state siglate le tabelle retributive con decorrenza dall’1/1/2015 e dall’1/1/2016.

Le Parti nell’accordo di rinnovo del 16/12/2014 stabiliscono un aumento retributivo fissato nel 5,8%, così ripartito:
– 3,5% a decorrere dal 1/1/2015
– 2,3% a decorrere dal 1/1/2016.

Pertanto dalle date indicate, si applicheranno le seguenti tabelle retributive

 

Tabelle Pesca Oceanica 1/1/2015-31/12/2015 – Aumento 3,5%

 

Qualifiche Importo fisso mensile 13ma e 14ma mensile Festività mensile Ferie mensile MMG mensile senza TFR MMG mensile con TFR Importo ai fini previdenziali mensile
Comandante 2.406,74 455,29 577,87 265,59 3.705,49 3.984,37 4.030,49
Direttore di macchina 1.847,76 362,13 459,62 211,24 2.880,74 3.102,56 3.205,74
1° Ufficiale 1.513,92 306,49 389,00 178,78 2.388,19 2.575,92 2.713,19
2° Ufficiale 1.381,94 284,49 361,08 165,95 2.193,46 2.367,72 2.518,46
Nostromo 1.203,37 254,73 323,31 148,59 1.930,00 2.086,03 2.255,00
Marinaio/retiere 1.125,73 241,79 306,89 141,04 1.815,46 1.963,56 2.140,46
Giovanotto 939,41 210,73 267,47 122,93 1.540,54 1.669,62 1.865,54
Mozzo 885,06 201,68 255,97 117,64 1.460,35 1.583,88 1.785,35

 

Tabelle Pesca Oceanica 1/1/2016-31/12/2016 – Aumento 2,3%

 

Qualifiche Importo fisso mensile 13ma e 14ma mensile Festività mensile Ferie mensile MMG mensile senza TFR MMG mensile con TFR Importo ai fini previdenziali mensile
Comandante 2.460,23 464,20 589,18 270,79 3.784,40 4.068,74 4.109,40
Direttore di macchina 1.888,82 368,97 468,31 215,23  2.941,33 3.167,34 3.266,33
1° Ufficiale 1.547,56 312,09 396,12 182,05 2.437,83 2.629,00 2.762,83
2° Ufficiale 1.412,65 289,61 367,58 168,94 2.238,77 2.416,17 2.563,77
Nostromo 1.230,11 259,19 328,97 151,19 1.969,46 2.128,22 2.294,46
Marinaio/retiere 1.150,75 245,96 312,18 143,48 1.852,36 2.003,02 2.177,36
Giovanotto 960,28 214,21 271,89 124,96 1.571,34 1.702,56 1.896,34
Mozzo 904,73 204,95 260,14 119,56 1.489,38 1.614,92 1.814,38

 

Tabelle Pesca Costiera Locale 1/1/2015-31/12/2015 – Aumento 3,5%

 

Qualifiche Importo fisso mensile 13ma e 14ma mensile Ferie mensile MMG mensile senza TFR MMG mensile con TFR Importo ai fini previdenziali mensile
Comandante – Motorista capopesca 914,96 206,66 120,55 1.242,17 1.349,33 1.567,17
Marinaio polivalente 814,16 189,86 110,75 1.114,77 1.213,22 1.439,77
Marinaio 790,90 185,98 108,49 1.085,37 1.181,81 1.410,37
Giovanotto 783,14 184,69 107,74 1.075,57 1.171,34 1.400,57
Mozzo 775,39 183,40 106,98 1.065,77 1,160,87 1.390,77

 

Tabelle Pesca Costiera Locale 1/1/2016-31/12/2016 – Aumento 2,3%

 

Qualifiche Importo fisso mensile 13ma e 14ma mensile Ferie mensile MMG mensile senza TFR MMG mensile con TFR Importo ai fini previdenziali mensile
Comandante – Motorista capopesca 935,29 210,05 122,53 1.267,87 1.376,78 1.592,87
Marinaio polivalente 832,25 192,88 112,51 1.137,64 1.237,65 1.462,64
Marinaio 808,47 188,91 110,20 1.107,58 1.205,54 1.432,58
Giovanotto 800,55 187,59 109,43 1.097,57 1.194,84 1.422,57
Mozzo 792,62 186,27 108,66 1.087,55 1.184,13 1.412,55

 

Tabelle Pesca Costiera Ravvicinata 1/1/2015-31/12/2015 – Aumento 3,5%

 

Qualifiche Importo fisso mensile 13ma e 14ma mensile Ferie mensile MMG mensile senza TFR MMG mensile con TFR Importo ai fini previdenziali mensile
Comandante -Motorista capopesca 1.023,52 224,75 131,11 1.379,37 1.495,91 1.704,37
Marinaio polivalente 930,47 209,24 122,06 1.261,77 1.370,27 1.586,77
Marinaio 891,70 202,78 118,29 1.212,77 1.317,92 1.537,77
Giovanotto 798,65 187,28 109,24 1.095,17 1.192,28 1.420,17
Mozzo 775,39 183,40 106,98 1.065,77 1.160,87 1.390,77

 

Tabelle Pesca Costiera Ravvicinata 1/1/2016-31/12/2016 – Aumento 2,3%

 

Qualifiche Importo fisso mensile 13ma e 14ma mensile Ferie mensile MMG mensile senza TFR MMG mensile con TFR Importo ai fini previdenziali mensile
Comandante -Motorista capopesca 1.046,26 228,54 133,32 1.408,12 1.526,62 1.733,12
Marinaio polivalente 951,15 212,69 124,07 1.287,91 1.398,19 1.612,91
Marinaio 911,51 206,09 120,22 1.237,82 1.344,68 1.562,82
Giovanotto 816,40 190,23 110,97 1.117,60 1.216,24 1.442,60
Mozzo 792,62 186,27 108,66 1.087,55 1.184,13 1.412,55

 

Tabelle Pesca Mediterranea o d’altura 1/1/2015-31/12/2015 – Aumento 3,5%

 

Qualifiche Importo fisso mensile 13ma e 14ma mensile Ferie mensile MMG mensile senza TFR MMG mensile con TFR Importo ai fini previdenziali mensile
Comandante – Motorista capopesca 1.132,07 242,85 141,66 1.516,58 1.642,50  1.841,58
Marinaio polivalente 1.039,02 227,34 132,61 1.398,97 1.516,85 1.723,97
Marinaio 1.000,25 220,88 128,84 1.349,97 1.464,50 1.674,97
Giovanotto 829,67 192,44 112,26 1.134,37 1.234,16 1.459,37
Mozzo 806,41 188,57 110,00 1.104,97 1.202,75 1.429,97

 

Tabelle Pesca Mediterranea o d’altura 1/1/2016-31/12/2016 – Aumento 2,3%

 

Qualifiche Importo fisso mensile 13ma e 14ma mensile Ferie mensile MMG mensile senza TFR MMG mensile con TFR Importo ai fini previdenziali mensile
Comandante – Motorista capopesca 1.158,11 247,18 144,19 1.549,48 1.677,65 1.874,48
Marinaio polivalente 1.062,92 231,32 134,94 1.429,18 1.549,12 1.754,18
Marinaio 1.023,26 224,71 131,08 1.379,05 1.495,57 1.704,05
Giovanotto 848,75 195,62 114,11 1.158,49 1.259,92 1.483,49
Mozzo 824,33 191,55 111,74 1.127,63 1.226,95 1.452,63

Credito d’imposta per assunzioni di personale altamente qualificato: chiarimenti ministeriali

A tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dalle dimensioni aziendali, dal settore economico in cui operano, nonché dal regime contabile adottato, a decorrere dal 26 giugno 2012, è riconosciuto un credito d’imposta per l’assunzione a tempo indeterminato di personale altamente qualificato. Con la Circoalre n. 828, del 9 gennaio 2015, il Ministero dello Sviluppo Economico fornisce chiarimenti sulle modalità di fruizione del beneficio.

CARATTERISTICHE DEL CREDITO D’IMPOSTA
Il credito d’imposta è concesso nel limite massimo di 200.000 euro e fino ad esaurimento delle risorse disponibili, nella misura del 35% del costo aziendale sostenuto per le assunzioni a tempo indeterminato di:
a) personale in possesso di un dottorato di ricerca universitario conseguito presso una università italiana o estera se riconosciuto equipollente in base alla legislazione vigente in materia;
b) personale in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico, impiegato in attività di Ricerca e Sviluppo.
In particolare, per il personale di cui al punto b), ai fini del beneficio è previsto l’impiego specifico nelle seguenti attività:
– lavori sperimentali o teorici svolti, aventi quale principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette;
– ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale, ad esclusione dei prototipi indicati al punto seguente;
– acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi; tali attività possono comprendere l’elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati ad uso commerciale; realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati ad esperimenti tecnologici o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. L’eventuale, ulteriore sfruttamento di progetti di dimostrazione o di progetti pilota a scopo commerciale comporta la deduzione dei redditi così generati dai costi ammissibili.

ATTIVAZIONE DELLA PROCEDURA DI CONCESSIONE DEL BENEFICIO
La procedura di fruizione del credito d’imposta è stata attivata con il decreto direttoriale del Ministero dello sviluppo economico del 28 luglio 2014, che ha stabilito le seguenti decorrenze:
– con riferimento ai costi sostenuti per le assunzioni nel periodo dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2012, le istanze di accesso al credito d’imposta possono essere presentate dal 15 settembre 2014 fino al 31 dicembre 2014;
– con riferimento ai costi sostenuti per le assunzioni nell’anno 2013, le istanze di accesso al credito d’imposta possono essere presentate dal 10 gennaio 2015;
– con riferimento ai costi sostenuti per le assunzioni nell’anno 2014, le istanze di accesso al credito d’imposta possono essere presentate dal 10 gennaio 2016.

CAUSE DI REVOCA E DECADENZA DAL CREDITO D’IMPOSTA
Il diritto a fruire del contributo decade:
– se il numero complessivo dei dipendenti è inferiore o pari a quello indicato nel bilancio presentato nel periodo di imposta precedente all’applicazione del beneficio fiscale;
– se i posti di lavoro creati non sono conservati per un periodo minimo di tre anni, ovvero di due anni nel caso delle piccole e medie imprese;
– se l’impresa beneficiaria delocalizza in un Paese non appartenente all’Unione europea riducendo le attività produttive in Italia nei tre anni successivi al periodo di imposta in cui ha fruito del contributo;
– nei casi in cui vengano definitivamente accertate violazioni non formali, sia alla normativa fiscale che a quella contributiva in materia di lavoro dipendente per le quali sono state irrogate sanzioni di importo non inferiore a euro 5.000, oppure violazioni alla normativa sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori, nonché nei casi in cui siano emanati provvedimenti definitivi della magistratura contro il datore di lavoro per condotta antisindacale.

CHIARIMENTI MINISTERIALI
In seguito all’attivazione della procedura di concessione del credito d’imposta, sono stati evidenziati alcuni dubbi applicativi, con riferimento alle ipotesi di revoca ed alle corrette modalità di compilazione delle istanze per la fruizione del beneficio, ai quali il Ministero fornisce chiarimenti, appunto, con la Circolare n. 828/2015.
L’incentivo è revocato totalmente se l’impresa nei due o tre anni successivi all’assunzione agevolata, rispettivamente per le PMI e per le imprese di grandi dimensioni, non incrementa il numero totale dei dipendenti a tempo indeterminato, al netto dei pensionamenti. Ai fini della verifica di tale condizione, si assume come dato occupazionale complessivo iniziale, il numero dei dipendenti a tempo indeterminato dell’impresa rilevato dal bilancio approvato dal CdA, ed esposto nella nota integrativa, relativo all’esercizio precedente a quello in cui e intervenuta l’assunzione agevolata. A tal proposito, il Ministero chiarisce che, sia per le imprese che nella nota integrativa non hanno indicato il dato occupazionale, sia per quelle non tenute alla redazione del bilancio, il dato deve essere rilevato dal Libro Unico del Lavoro, indicando il numero totale dei dipendenti a tempo indeterminato in essere al 31 dicembre. Per la corretta compilazione dell’istanza di fruizione del credito d’imposta, dunque, la base occupazionale iniziale deve essere rilevata dalla seguente documentazione aziendale: dalla nota integrativa e, in mancanza, dal L.U.L..
L’incentivo è revocato, inoltre, in caso di mancata conservazione, ovvero di mancato mantenimento del rapporto di lavoro agevolato per almeno due anni, per le PMI, e per almeno 3 anni per le imprese di grande dimensione. Al riguardo il Ministero chiarisce che, fermo restando il rispetto della condizione generale di incremento della base occupazionale, nel caso in cui il credito d’imposta sia stato concesso per l’assunzione di più dipendenti, l’eventuale mancata conservazione parziale dei nuovi posti di lavoro per i quali si fruisce del credito d’imposta, determina la revoca parziale del credito concesso, con riferimento ai singoli dipendenti per i quali il rapporto di lavoro non e stato conservato. Tuttavia, qualora entro 60 giorni il dipendente cessato venga sostituito da figura professionale avente le stesse caratteristiche, il credito d’imposta spettante resta invariato. A tal fine è necessario comunicare tempestivamente al Ministero dello sviluppo economico la sostituzione, inviando mediante PEC all’indirizzo “cipaq@pec.sviluppoeconomico.gov.it”, l’apposita istanza firmata digitalmente dal legale rappresentate dell’impresa e la dichiarazione del soggetto certificatore, redatte secondo gli schemi allegati alla Circolare n. 828/2015. Qualora la sostituzione determini un minor costo aziendale, proporzionalmente sarà ridotto anche il credito d’imposta gia concesso; se, invece, la sostituzione determina un maggior costo aziendale, il credito concesso resterà invariato.

Approvato il 730/2015: le principali novità della dichiarazione

Sono stati approvati, con il provvedimento n. 4791/2015 dell’Agenzia delle Entrate, i modelli e le relative istruzioni per la dichiarazione semplificata dei redditi percepiti nel 2014, da parte di dipendenti e pensionati che si avvalgono dell’assistenza fiscale.

In particolare, con il predetto provvedimento, oltre al Modello di dichiarazione 730/2015, sono stati approvati: il Modello 730-1 (per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF); il Modello 730-2 per il sostituto d’imposta ed il Modello 730-2 per il CAF e per il professionista abilitato (che costituisce la ricevuta di consegna della dichiarazione da parte del contribuente); il Modello 730-3 (prospetto di liquidazione relativo all’assistenza fiscale prestata); i Modelli 730-4 e 730-4 integrativo relativi alla comunicazione, alla bolla di consegna e alla ricevuta del risultato contabile al sostituto d’imposta. Lo stesso provvedimento stabilisce, altresì, che i medesimi Modelli 730/2015 dovranno essere utilizzati anche per presentare la dichiarazione precompilata, in vigore da quest’anno.
Ecco alcune delle principali novità che caratterizzano la dichiarazione dei redditi di quest’anno e in particolare il Modello 730/2015.

NUOVE SCADENZE
Entro il 7 marzo 2015 il datore di lavoro, direttamente o tramite intermediario incaricato, deve trasmettere all’Agenzia delle Entrate la Certificazione Unica 2015, che da quest’anno sostituisce il CUD e viene utilizzato dalla stessa Agenzia per predisporre la dichiarazione precompilata.
A partire dal 15 aprile 2015 l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione di dipendenti e pensionati la dichiarazione precompilata, in un apposita sezione riservata del proprio sito internet, alla quale si accede con PIN personale.
Per tutti, indistintamente, il termine ultimo per presentare la dichiarazione semplificata (sia precompilata, sia ordinaria) è fissato al 7 luglio 2015.

BONUS IRPEF IN BUSTA PAGA
Dal 2014, il datore di lavoro corrisponde ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore a 26.000 euro, il “bonus IRPEF in busta paga” (massimo 80 euro). Chi presta l’assistenza fiscale deve ricalcolare l’ammontare del credito tenendo conto di tutti i redditi presenti nel modello 730. Il bonus spettante è indicato nel prospetto di liquidazione (modello 730-3). Per consentire a chi presta l’assistenza fiscale di calcolare correttamente il bonus, deve essere compilato il rigo C14 del modello 730/2015. Inoltre, da quest’anno, l’indicazione nel rigo C4 delle somme percepite per incremento della produttività è obbligatoria, perché l’informazione è necessaria per la corretta determinazione del “bonus IRPEF in busta paga”.

COMPENSAZIONE DEI CREDITI
Per utilizzare in compensazione i crediti che emergono dalla dichiarazione, non è più possibile presentare il modello di pagamento F24 alla banca o all’ufficio postale, ma devono essere utilizzati, direttamente o tramite un intermediario abilitato, esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, nei casi in cui il saldo finale è uguale a zero. I modelli F24 contenenti crediti utilizzati in compensazione e con saldo finale maggiore di zero oppure i modelli F24 con saldo superiore a 1.000 euro, possono essere presentati esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate o mediante i servizi di internet banking.

CEDOLARE SECCA
Nel caso di opzione per la cedolare secca, la misura dell’aliquota agevolata prevista per i contratti di locazione a canone concordato nei comuni ad alta densità abitativa è ridotta dal 15 al 10 per cento. L’aliquota agevolata si applica anche ai contratti di locazione a canone concordato stipulati nei comuni per i quali è stato deliberato, nei cinque anni precedenti la data del 28 maggio 2014, lo stato di emergenza a seguito del verificarsi di eventi calamitosi. Inoltre, l’opzione per la cedolare secca può essere esercitata anche per le unità immobiliari abitative locate nei confronti delle cooperative edilizie per la locazione o enti senza scopo di lucro, purché sublocate a studenti universitari e date a disposizione dei comuni con rinuncia all’aggiornamento del canone di locazione o assegnazione.

INVESTIMENTI IN IMMOBILI ABITATIVI PER L’AFFITTO
È riconosciuta una deduzione dal reddito complessivo pari al 20% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 300.000 euro da ripartire in otto quote annuali, per l’acquisto o la costruzione di immobili abitativi da destinare, entro sei mesi dall’acquisto o dal termine dei lavori di costruzione, alla locazione per una durata complessiva non inferiore a otto anni. L’importo corrispondente è evidenziato al rigo E32.

DETRAZIONE INQUILINI ALLOGGI SOCIALI
Agli inquilini di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale spetta una detrazione pari a 900 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro, e a 450 euro, se il reddito complessivo non supera 30.987,41 euro. L’importo corrispondente è evidenziato al rigo E71. Se la detrazione risulta superiore all’imposta lorda, chi presta l’assistenza fiscale deve riconoscere un credito pari alla quota della detrazione che non ha trovato capienza nell’imposta.

DETRAZIONE CANONI D’AFFITTTO TERRENI AGRICOLI
Ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola under 35 anni, spetta una detrazione pari al 19% delle spese sostenute per i canoni di affitto dei terreni agricoli, entro il limite di 80 euro per ciascun ettaro preso in affitto e fino a un massimo di 1.200 euro annui. L’importo corrispondente è evidenziato al rigo E82.

ART BONUS
È riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 65% delle erogazioni liberali in denaro effettuate a sostegno della cultura, cd. “Art-Bonus”. L’importo corrispondente è evidenziato al rigo G9. Il credito spetta nel limite del 15% del reddito imponibile ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo. La parte della quota annuale non utilizzata è fruibile negli anni successivi.

DETRAZIONE PREMI ASSICURATIVI
Per i premi assicurativi sono previsti due differenti limiti di detraibilità:
– i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5% sono detraibili per un importo non superiore a 530 euro. L’importo corrispondente è evidenziato ai righi da E8 a E12, utilizzando il codice 36;
– i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana sono detraibili per un importo non superiore a euro 1.291,14, al netto dei premi aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente. L’importo corrispondente è evidenziato ai righi da E8 a E12, utilizzando il codice 37.

DETRAZIONI PER EROGAZIONI LIBERALI
Sono elevate dal 24 al 26% le detrazioni relative alle erogazioni liberali a favore delle Onlus e dei partiti politici. In particolare, le erogazioni a favore dei partiti politici sono detraibili per importi compresi tra 30 e 30.000 euro. L’importo corrispondente alle erogazioni in favore delle ONLUS è evidenziato ai righi da E8 a E12, utilizzando il codice 41. Invece, l’importo corrispondente alle erogazioni in favore dei partiti politici è evidenziato ai righi da E8 a E12, utilizzando il codice 42.

DETRAZIONE RISTRUTTURAZIONI E BONUS MOBILI
È prorogata la detrazione del 50% per le spese relative a interventi di recupero del patrimonio edilizio e per le spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

DETRAZIONE RISPARMIO ENERGETICO E MISURE ANTISISMICHE
È prorogata la detrazione del 65% per le spese relative agli interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici e per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche, su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità.

DOMICILIO FISCALE
Ai fini del calcolo delle addizionali regionali e comunali, a decorrere dal 2014, entrambe devono essere applicate facendo riferimento al domicilio fiscale al 1° gennaio dell’anno d’imposta.

RIMBORSI SUPERIORI A 4.000 EURO
In caso di rimborso complessivamente superiore a 4.000 euro, anche determinato da eccedenze d’imposta derivanti da precedenti dichiarazioni, l’Agenzia delle Entrate effettua controlli preventivi sulla spettanza delle detrazioni per carichi di famiglia entro sei mesi dal 7 luglio (oppure entro sei mesi dalla data della trasmissione del modello 730, se questa è successiva alla scadenza del 7 luglio). All’esito dei controlli, l’Agenzia delle Entrate eroga il rimborso entro il settimo mese successivo al 7 luglio (oppure entro il settimo mese successivo alla data della trasmissione del modello 730, se questa è successiva alla scadenza del 7 luglio). I controlli preventivi non vengono effettuati se è stato presentato il 730 precompilato, senza modifiche, direttamente dal contribuente o tramite il sostituto d’imposta.

MODELLO 730 PRECOMPILATO

Quest’anno debutta il Modello 730 Precompilato, che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it, nell’apposita sezione riservata al 730-precompilato, a partire dal 15 aprile 2015.
Il modello 730 precompilato viene reso disponibile ai lavoratori dipendenti e ai pensionati che hanno presentato il Modello 730/2014 e hanno ricevuto la Certificazione Unica 2015 con le informazioni relative ai redditi di lavoro dipendente e assimilati e/o ai redditi di pensione percepiti nell’anno 2014. La dichiarazione precompilata viene predisposta anche per i contribuenti, in possesso della Certificazione Unica 2015, che hanno presentato il modello Unico PF2014 pur avendo i requisiti per presentare il modello 730, oppure hanno presentato, oltre al modello 730, anche i quadri RM, RT e RW del Modello Unico PF2014.
Chi riceve il Modello 730 precompilato non è obbligato ad utilizzarlo, ma può scegliere di presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie (utilizzando il modello 730 o il modello Unico). Tuttavia, chi riceve il modello 730 precompilato, ma ha percepito altri redditi che non possono essere dichiarati con il modello 730 (ad esempio redditi d’impresa), è obbligato a presentare la dichiarazione utilizzando il modello Unico.
Oltre al modello 730 precompilato, nell’apposita sezione sono disponibili:
un prospetto con l’indicazione sintetica dei redditi e delle spese presenti nel 730 precompilato e delle principali fonti utilizzate per l’elaborazione della dichiarazione (ad esempio i dati del sostituto che ha inviato la Certificazione Unica oppure i dati della banca che ha comunicato gli interessi passivi sul mutuo). Se le informazioni in possesso dell’Agenzia delle entrate risultano incomplete, queste non vengono inserite direttamente nella dichiarazione ma sono esposte nell’apposito prospetto per consentire al contribuente di verificarle ed eventualmente indicarle nel 730 precompilato;
l’esito della liquidazione: il rimborso che sarà erogato dal sostituto d’imposta e/o le somme che saranno trattenute in busta paga;
il modello 730-3 con il dettaglio dei risultati della liquidazione.
Il modello 730 precompilato può essere presentato:
– direttamente tramite il sito internet,
al proprio sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico), se quest’ultimo ha comunicato entro il 15 gennaio di prestare assistenza fiscale;
a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato (consulente del lavoro, dottore commercialista, ragioniere o perito commerciale).
Nelle ultime due ipotesi, il sostituto d’imposta, il CAF o il professionista deve farsi rilasciare un’apposita delega dal contribuente per l’accesso al proprio modello 730 precompilato.

Disciplinato l’apprendistato professionalizzante per il comparto artigianato della meccanica

Sottoscritto, il 15/1/2015, tra CONFARTIGIANATO Autoriparazione, CONFARTIGIANATO Metalmeccanica di Produzione, CONFARTIGIANATO impianti, CONFARTIGIANATO Orafi, CONFARTIGIANATO Odontotecnici, CNA Produzione, CNA Installazione Impianti, CNA Servizi alla comunità/autoriparazione, CNA Artistico e tradizionale, CNA Benessere e Sanità, CASARTIGIANI, CLAII FIOM-CGIL, FIM-CISL, UILM-UIL, l’accordo che rdisciplina l’apprendistato professionalizzante e riconosce l’una tantum per il 2013-2014.

La nuova regolamentazione dell’apprendistato professionalizzante, di cui al D.Lgs. 167/2011, si applica a tutti i rapporti di apprendistato professionalizzante o di mestiere sottoscritti a partire dall’1/1/2015.

Queste le novità:

Durata
La durata minima del contratto di apprendistato è di 6 mesi, la durata massima è fissata sulla base delle seguenti misure in relazione alla qualifica da raggiungere:

Settore Metalmeccanica e Installazione di Impiant
– 5 anni: 1° Gruppo (Cat. 1a -, 2a, 2a bis, 3a) e 2° Gruppo (Cat. 4a, 5a)

Settore Odontotecnico
– 5 anni: 1° Gruppo (Cat. 1S, 1a, 2a, 3a) e 2° Gruppo (Cat. 4a, 5a)

Settore Orafo, Argentiero ed Affini
– 5 anni: 1° Gruppo (Cat. 1a, 2a, 3a) e 2° Gruppo (Cat. 4a, 5a)

Per gli impiegati amministrativi di tutti i livelli di inquadramento la durata dell’apprendistato è fissata in 3 anni. Diversamente per gli impiegati tecnici la durata è quella prevista dai rispettivi gruppi, mentre per i centralinisti è pari a 2 anni.
E’ prevista una riduzione dell’apprendistato di 6 o di 12 mesi rispettivamente per coloro che sono possesso di un titolo di studio post-obbligo o di una laurea attinente alla qualifica da raggiungere.
La riduzione di sei mesi è riconosciuta anche ai lavoratori che abbiano svolto presso la stessa impresa un periodo di stage o tirocinio di formazione e orientamento al lavoro di almeno 6 mesi.

Periodo di prova
Può essere convenuto un periodo di prova non superiore ai 3 mesi.

Retribuzione
Il trattamento economico dell’apprendista è determinato dall’applicazione delle percentuali riportate di seguito sulla retribuzione tabellare della corrispondente categoria che verrà raggiunta al termine del periodo di apprendistato.

Gruppi I sem Il sem III sem IV sem V sem VI sem VII sem VIII sem IX sem X sem
70% 70% 75% 78% 80% 85% 88% 92% 100% 100%
70% 70% 75% 78% 80% 85% 88% 92% 100% 100%
Impiegati amm.tivi 70% 70% 75% 80% 85% 90%        
Impiegati (Centralinisti) 70% 70% 75% 80%            

Oltre alla regolamentazione dell’apprendistato professionalizzante, le Parti hanno previsto il riconoscimento di un importo una tantum di euro 420 lordi, a copertura del periodo di carenza contrattuale 1/1/2013 – 31/12/2014, ai soli lavoratori in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo. Tale importo verrà corrisposto in 4 tranches di 105 euro l’una, con le retribuzioni di gennaio, aprile , luglio e ottobre 2015.
Agli apprendisti in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo, l’importo di cui sopra sarà riconosciuto nella misura del 70% con le medesime decorrenze sopra stabilite.