Esonero contributivo anche per i giornalisti iscritti all’Inpgi

Le istruzioni per la fruizione da parte dei datori di lavoro dell’esonero contributivo per l’assunzione a tempo indeterminato dei giornalisti iscritti all’Istituto

Il Consiglio di Amministrazione dell’Inpgi in data 15 ottobre 2015 ha definitivamente deliberato di riconoscere l’agevolazione contributiva dell’esonero in relazione alle nuove assunzioni di giornalisti assicurati presso l’Istituto con contratto di lavoro a tempo indeterminato con decorrenza nell’anno 2015. La delibera è stata approvata dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, con nota del 16 ottobre 2015.
Nello specifico, il beneficio riguarda le nuove assunzioni effettuate entro il 31 dicembre 2015, ancorché in regime di part-time, a prescindere dalla contrattazione collettiva applicata e dallo status professionale del giornalista (professionista, pubblicista o praticante). Altresì, il beneficio compete ai datori di lavoro che stabilizzano i giornalisti già presenti in azienda, con la trasformazione di un contratto di lavoro a termine o di una collaborazione coordinata e continuativa in rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
L’esonero triennale non è cumulabile con “altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente”. Tuttavia, come previsto dalla suddetta delibera Inpgi del 15 ottobre 2015, le domande di autorizzazione alla fruizione delle agevolazioni contributive di cui al D.P.C.M. 30 settembre 2014, presentate all’Istituto in relazione alle assunzioni con rapporto di lavoro a tempo indeterminato effettuate nel corso dell’anno 2015 (comprese quelle autorizzate in via provvisoria, in attesa del DPCM relativo all’anno in corso), che non potranno essere autorizzate in via definitiva, saranno valutate d’ufficio in applicazione delle disposizioni di cui alla Legge di Stabilità 2014. Analogamente, per le assunzioni con contratto a tempo determinato avvenute nel corso del 2015, per le quali è stata presentata domanda di sgravio ai sensi del predetto D.P.C.M. e che non troveranno accoglimento per mancanza di finanziamento, in caso di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2015, il datore di lavoro, in presenza degli altri requisiti, potrà avanzare domanda di esonero contributivo.
L’esonero è pari ai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con eccezione delle seguenti forme di contribuzione Inpgi:
– i premi per l’assicurazione contro gli infortuni;
– il contributo di solidarietà sui versamenti destinati alla previdenza integrativa e/o ai fondi di assistenza sanitaria;
– il contributo, ove dovuto, al Fondo per gli ammortizzatori sociali, limitatamente alla quota base dello 0,50% a carico del datore di lavoro;
– il contributo, ove dovuto, al Fondo integrativo contrattuale “ex fissa” e la relativa addizionale.
L’esonero non può comunque essere superiore alla misura massima di 8.060,00 euro su base annua, opportunamente adeguata in relazione ai rapporti di lavoro part-time (di tipo orizzontale, verticale ovvero misto).

Congedo parentale ad ore ed incumulabilità

La questione della cumulabilità del congedo parentale in modalità oraria con altri riposi o permessi

Come noto, la Legge di stabilità per il 2013 ha modificato il Testo Unico sulla maternità/paternità, introducendo la possibilità per i genitori lavoratori dipendenti di fruire del congedo parentale in modalità oraria previa definizione, in sede di contrattazione collettiva, delle relative modalità, dei criteri di calcolo della base oraria e dell’equiparazione di un determinato monte ore alla singola giornata lavorativa. Tale modalità di fruizione, in caso di mancata regolamentazione da parte della contrattazione collettiva, può aggiungersi a quelle su base giornaliera e mensile, senza modificare la durata del congedo e dei limiti complessivi ed individuali entro i quali i genitori lavoratori dipendenti possono assentarsi dal lavoro a tale titolo. Inoltre, se la fruizione avviene su base oraria, con compresenza quindi nella stessa giornata di assenza oraria a titolo di congedo e di svolgimento di attività lavorativa, le domeniche ed eventualmente i sabati, in caso di settimana corta, non vanno considerate né ai fini del computo né dell’indennizzo. In sostanza, deve essere sempre rinvenibile lo svolgimento di attività lavorativa. Ne consegue l’incumulabilità del congedo parentale ad ore con altri permessi o riposi disciplinati dal Testo Unico sulla maternità/paternità. Nello specifico, il genitore lavoratore dipendente che si astiene dal lavoro per congedo parentale ad ore non può usufruire nella medesima giornata:
– del congedo parentale ad ore per altro figlio;
– dei riposi orari per allattamento anche se richiesti per bambini differenti;
– dei riposi orari giornalieri previsti per i figli disabili gravi in alternativa al prolungamento del congedo parentale, anche se richiesti per bambini differenti.
L’istituto risulta invece compatibile con i permessi o i riposi disciplinati da disposizioni normative diverse dal Testo Unico maternità/paternità, quali ad esempio, i permessi orari per l’assistenza ai familiari, anche se minori, e quelli fruiti sempre in modalità oraria dal lavoratore a beneficio di se stesso.
Evidentemente, ciò si verifica nei casi di mancata regolamentazione, da parte della contrattazione collettiva, anche di livello aziendale. Diversamente, la contrattazione potrà anche prevedere criteri di cumulabilità differenti rispetto a quelli esposti.

Approvato il nuovo Regolamento dell’Ente Bilaterale Metalmeccanici: prestazioni ampliate e raddoppiate

L’Assemblea EBM ha deliberato la modifica e l’approvazione del nuovo Regolamento dell’Ente Bilaterale Metalmeccanici. Le novità sulle prestazioni, si applicano agli eventi che avvengono a partire dalla data di entrata in vigore del Regolamento, quindi dal 2/10/2015. Resta pertanto invariato il vecchio Regolamento EBM per le prestazioni i cui eventi siano avvenuti fino al 1/10/2015.

Il Regolamento disciplina l’attività dell’E.B.M. sulla base dell’accordo tra UNIONMECCANICA-CONFAPI e FIOM-CGIL del 15/11/2013 e del CCNL del 29/7/2013.
Le attività e le prestazioni previste dall’E.B.M. saranno erogate esclusivamente in favore delle aziende, e dei relativi dipendenti, in regola con il versamento dei contributi, e nelle misure previste dal CCNL del 29/7/2013 e con le modalità previste nell’accordo del 15/11/2013.
Con la piena operatività della convenzione con Inps ed Agenzia delle entrate, i versamenti mensilmente, andranno effettuati esclusivamente attraverso la procedura F24/UNIEMENS, utilizzando il codice EBMC nella sezione INPS.

Si riportano di seguito le novità più rilevanti relative alle Prestazioni dei Fondi, che sono state ampliate e raddoppiate rispetto alle precedenti con decorrenza 2 ottobre 2015:

A) Fondo Sicurezza Metalmeccanici
Sarà gestito da un Organismo Paritetico Nazionale (O.P.N.M.) in base al Regolamento, già definito e al regolamento delle prestazioni da definire entro novembre 2015.

B) Fondo Sviluppo Bilateralità Metalmeccanici
L’E.B.M. verserà alle aziende destinatarie un contributo annuo di 200,00 euro per ogni apprendista per spese di formazione, con l’obbligo da parte delle aziende stesse di corrispondere all’apprendista le spese documentate per trasporti, pasti, ore di viaggio in caso di formazione esterna all’azienda, fino ad un massimo di 100,00 euro annui per lavoratore.

C) Fondo Sostegno al Reddito
Gli interventi a sostegno del reddito riguardano i casi di:

1. Sostegno sia alle imprese sia ai lavoratori, finalizzati alla garanzia della copertura in caso di malattia, compresa la tutela dei lavoratori in caso di malattia di lunga durata:
a) Una tantum a favore delle aziende: Euro 200,00 una tantum al verificarsi del secondo evento di malattia dello stesso dipendente in corso di anno civile (1/1 – 31-12), ogni azienda avrà diritto a due sussidi per ogni 15 dipendenti, e multipli di 15, in forza nell’azienda;
b) Una tantum a favore dei dipendenti: 200,00 euro al mese per un massimo di tre mesi al verificarsi di un evento di malattia continuativa in corso d’anno civile (1/1 – 31-12) che comporti il pagamento da parte dell’azienda del 50% della retribuzione.

2. Sostegno finalizzato ad integrare il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori nell’ambito della assistenza alla non autosufficienza, infortuni gravi, diritto allo studio, maternità:
L’Ente Bilaterale Metalmeccanici provvede ad erogare i seguenti sussidi una tantum a favore delle aziende e dei lavoratori nei seguenti casi debitamente certificati:
a. Lavoratrici e lavoratori che usufruiscono dei permessi ex Legge 104/1992,per se stessi, per assistenza a figli, genitori e coniugi e fratelli non autosufficienti: 200,00 euro.
b. Lavoratrici e lavoratori che nel corso dell’anno civile (1/1 – 31/12) abbiano subito un infortunio riconosciuto dall’Inail di durata pari o superiore a quaranta giorni: 200,00 euro.

c. Lavoratrici o lavoratori che iscrivono i propri figli all’asilo nido e/o all’Università: 200,00 euro.
d. Contributo alla nascita di un figlio/a o adozione di un figlio/a: 300,00 euro.

3. Sostegno alla formazione dei delegati sindacali:
Nei limiti di quanto previsto dall’accordo del 15/11/2013 (0,50 euro annui per ogni lavoratore) l’E.B.M., per il sostegno alla formazione dei delegati sindacali delle aziende Unionmeccanica, finanzierà progetti di formazione finalizzati alla gestione contrattuale e alle finalità della bilateralità.

CCNL ESERCIZI CINEMATOGRAFICI: nuova classificazione del personale dipendente dai Multiplex e Megaplex

Firmato, il giorno 3/11/2015, tra AGIS (ANEC – ANEM) e SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL, l’accordo che definisce un nuovo modello di classificazione del personale dipendente dai Multiplex e Megaplex, allo scopo di individuare nuove figure coerenti con i cambiamenti anche di innovazione tecnologica, intervenuti nel settore degli esercizi cinematografici

Nell’accordo le Parti Stipulanti chiariscono che il nuovo modello di classificazione, così come definito, rappresenta sia il necessario presupposto di fondamentale rilevanza strategica per le esigenze funzionali ed organizzative del settore nel rispetto delle specifiche professionalità del personale dipendente, sia il necessario presupposto per un adeguamento delle professionalità alla fungibilità del personale rispetto ad attività di contenuto omogeneo per continuare ad accompagnare i processi di riorganizzazione in corso.

Tale sistema è articolato in 3 Aree Funzionali ed in 8 livelli professionali/parametrali.

Il Livello A è esterno alle aree Operative
Area 1): Livello B – C – D
Area 2): Livello E – F
Area 3): Livello QB – QA

Sulla base delle nuove modifiche, viene pertanto sostituito l’art. 3 del CCNL avente ad oggetto la classificazione del personale dipendente dai Multiplex e Megaplex.

Si riporta di seguito, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la nuova classificazione del personale:

LIVELLO A
– fattorino, addetti di pulizia ivi compresi i servizi igienici

LIVELLO B
– addetti polifunzionali con mansioni di: controllo ingressi e uscite; accompagnamento, informazione e sorveglianza del pubblico; accompagnamento in sala delle persone diversamente abili, controllo sale, foyer, corridoi e bagni; riordino delle sale, corridoi e atri negli intervalli; pulizia dei macchinari; montaggio,allestimento, distribuzione e divulgazione di materiale pubblicitario e promozionale; preparazione e vendita di alimenti e bevande con semilavorazione, anche in sala; prenotazione e vendita di titoli d’ingresso; riscontro e segnalazione di eventuali anomalie nelle proiezioni in sala e segnalazione delle stesse rilevate anche tramite monitor all’interno della struttura; segnalazione delle emergenze; movimentazione merce; manutenzione elementare (sostituzione lampade di illuminazione, sistemazione poltrone, sistemazione segnagradini, sistemazione degli arredi mobili, pulizia dei filtri degli impianti di condizionamento non di centrale o UTA);

– centralinisti e addetti di segreteria.

LIVELLO C
– Addetto polifunzionale che, con responsabilità comportante un rilevante grado di esperienza professionale, svolge, nelle imprese non appartenenti ai gruppi industriali di cui al successivo livello D, compiti di preparazione e gestione delle playlist, gestione delle chiavi di sblocco dei film e predisposizione e controllo di tutte le operazioni necessarie alle proiezioni, gestione di problematiche complesse e delle emergenze con la clientela; riavvio server e computers; inserimento della programmazione e dell’assortimento negli applicativi di vendita.
– Addetto polifunzionale con compiti anche di ricevimento merci.
– Compilazione dei registri HACCP, secondo la normativa vigente.
– Addetto polifunzionale alla prenotazione e vendita di titoli di ingresso anche con compiti di affiancamento formativo del personale inquadrato al livello B e di attività promozionale dell’offerta e dei servizi al cliente.

LIVELLO D
– Addetti polifunzionali con mansioni di coordinatore di reparto in possesso del livello esperienza e professionalità acquisite.
– Addetti alla manutenzione periodica degli impianti di proiezione digitale o degli impianti complessi ed alla gestione del relativo magazzino ricambi, ruolo di norma escluso dalla turnazione in sala.
– Impiegati amministrativi con mansioni di contabilità, risorse umane, marketing, programmazione, sistemi informativi.
– Segretaria amministrativa di multiplex: addetta con compiti gestionali complessi di natura amministrativa; ruolo di norma escluso dalla turnazione in sala.
– Addetti polifunzionali con compiti di preparazione e gestione delle playlist, gestione delle chiavi di sblocco dei film e predisposizione e controllo di tutte le operazioni necessarie alle proiezioni nei gruppi industriali di rilevanza nazionale le cui unità produttive sono ubicate in un numero di regioni tale da coprire ampia parte del territorio nazionale.

– Ipotesi di Area Professionale Omogenea 1
All’interno dell’ “Ipotesi di Area Professionale Omogenea 1” è confermata la mobilità e l’intercambiabilità del personale inquadrato ai livelli B, C e D nel rispetto dei valori professionali individuali prefigurati nel presente schema di classificazione unica nonché in conformità con quanto disposto dall’art. 13 legge 300/1970.
All’interno dell'”Ipotesi di Area Professionale Omogenea 1″ l’adibizione saltuaria e occasionale al complesso di mansioni proprie di figure professionali inquadrate a livello superiore non comporta il riconoscimento del livello superiore. Per i periodi di assegnazione alle mansioni superiori il lavoratore ha diritto al trattamento economico corrispondente.
Laddove tale adibizione assuma invece carattere di prevalenza, il lavoratore ha diritto al riconoscimento del livello superiore e del trattamento economico corrispondente sempreché la somma dei singoli periodi di assegnazione a mansioni superiori raggiunga i sei mesi da calcolarsi in un arco di tempo di dodici mesi.

LIVELLO E
– assistente al vicedirettore di multiplex;
– assistente al direttore di dipartimento.

LIVELLO F
– vicedirettore di multiplex

QUADRO B
– direttore di multiplex, direttore tecnico di circuito, responsabile di funzione centrale.

QUADRO A
– direttore di area, coordinatore di due o più strutture centrali.

Al personale inquadrato nei livelli della presente scala, con esclusione del livello A, è attribuita la qualifica impiegatizia.

Inefficace il ravvedimento operoso parziale

La Corte di Cassazione ha affermato che non può essere riconosciuta efficacia al ravvedimento operoso parziale, per cui si considera comunque tardivo il versamento oltre il termine di parte del debito tributario, ancorché effettuato versando contestualmente gli interessi e la sanzione ridotta in base all’istituto del ravvedimento operoso (Corte di Cassazione – Sentenza n. 19017/2015).

Secondo i giudici della Suprema Corte soltanto con l’integrale, e dunque necessariamente esatta, esecuzione di tutti i pagamenti relativi a imposta, interessi e sanzioni nella misura ivi prevista, può ritenersi perfezionato il ravvedimento operoso e, conseguentemente sanata la violazione.

IL CASO

Nella controversia inerente la cartella di pagamento per omesso – tardivo versamento di tributi risultanti dalla dichiarazione dei redditi, conseguente al controllo automatizzato ex articolo 36-ter del DPR n. 600/1973 della medesima dichiarazione, la Commissione tributaria regionale di Milano ha accolto il ricorso del contribuente, ritenendo valido il ravvedimento operoso parziale eseguito dallo stesso.
Secondo il giudice tributario, ai fini della determinazione della sanzione e degli interessi dovuti per tardivo versamento, doveva essere esclusa dalla base di calcolo, la parte di imposta già versata dal contribuente, contestualmente agli interessi ed alla sanzione in misura ridotta, in base all’istituto del ravvedimento operoso. Per effetto del ravvedimento operoso, dunque, la violazione doveva ritenersi limitata alla differenza tra l’imposta totale e quella versata, con la conseguenza che le sanzioni e gli interessi dovessero essere calcolati soltanto su detta differenza.

L’ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE

La Corte di Cassazione ha riformato la decisione del giudice tributario ritenendo che questi abbia errato nel riconoscere efficacia al ravvedimento operoso parziale eseguito dal contribuente.
Contrariamente a quanto affermato dal giudice tributario, la Suprema Corte ha evidenziato che la disciplina regolatrice dell’istituto del ravvedimento operoso pone come condizioni di operatività del ravvedimento stesso il versamento integrale tanto del tributo, quanto delle sanzioni (nella prevista misura ridotta) e degli interessi legali.
Dal tenore letterale della norma si evince, infatti, una specifica previsione obbligatoria, a proposito del versamento integrale della sanzione ivi prevista, contestualmente alla regolarizzazione dell’obbligo tributario e al versamento degli interessi di mora.
Il comma 2, dell’articolo 13, del Decreto Legislativo n. 472 del 1997, in particolare, stabilisce che: “il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza, quando dovuti, nonché al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno“.
Diversamente, precisano i giudici, l’accoglimento della tesi che riconosce efficacia al ravvedimento operoso parziale, si risolverebbe nell’attribuzione di rilevanza ad un pagamento purchessia, ancorché incompleto, della pur ridotta sanzione di legge, in contrasto con la previsione specifica, a tenore della quale il ravvedimento in ogni caso “si perfeziona” con l’esecuzione di tutti pagamenti previsti, salvo il differimento di sessanta giorni laddove la liquidazione debba essere eseguita dall’amministrazione finanziaria.