Rimborsate le analisi mediche degli agricoltori veronesi


L’ente bilaterale veronese per l’agricoltura (Agribi) ha previsto non solo il rimborso delle visite specialistiche, ma anche degli accertamenti medici dei lavoratori, comprese le analisi eseguite in ospedale o da laboratori medici privati.

Agribi, l’ente bilaterale veronese per l’agricoltura di cui fanno parte Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, ha rafforzato il suo impegno nell’ambito della prevenzione delle patologie legate all’attività nei campi. Diversamente dall’anno scorso, Agribi rimborserà infatti non solo le visite specialistiche, ma anche gli accertamenti medici dei lavoratori, comprese le analisi eseguite in ospedale o da laboratori medici privati. Verrà rimborsato un tetto massimo di 70 euro per ogni fattura, fino a totale di 350 euro nell’anno. Sono contemplate nel rimborso tutte le visite specialistiche che siano documentate da fattura ospedaliera o sanitaria.
Tale intervento mira ad una prevenzione rivolta al lavoratore che non riguarda solo l’ambito agricolo, ma anche la sua salute in senso generale, in maniera da garantire un buon stato di salute per sostenere prestazioni di tipo fisico impegnative in campagna. Il contributo va ad aggiungersi ad altre prestazioni erogate dall’ente, quali l’integrazione dell’indennità per malattia e infortunio, l’indennità economica di maternità, l’ammortizzatore sociale per gli operai a tempo indeterminato licenziati o dimessi per giustificato motivo oggettivo soggettivo e i contributi per la scuola.
Per ottenere il rimborso della prestazione, i lavoratori dovranno fare richiesta con il nuovo modulo per le spese mediche che si trova sul sito www.agribi.verona.it (alla voce modulistica nella sezione riservata ai lavoratori), allegando la prescrizione medica, la fattura, la busta paga riferita al periodo della richiesta e il codice iban per l’accredito dell’indennità.